1 - SCELTA DEL DIAMETRO
 

La prima azione che l’operatore deve eseguire è la scelta del diametro adeguato agli sforzi da sostenere (carico di rottura) e dimensionato agli strumenti meccanici , punti di passaggio nei winches , dissipatori di energia e bozzelli che si intendono utilizzare.
Si deve tenere presente che il carico di lavoro deve essere almeno un settimo del carico di rottura.

2 - CONTROLLO A VISTA

Ogni volta che si utilizza una cima è buona regola controllare l’effettivo stato dell’usura.
Dopo i primi utilizzi si forma una leggera peluria che deve essere uniforme per tutta la lunghezza. Se si notano abrasioni o leggere aperture della calza esterna la cima va sostituita. Gli scorrimenti su perni generano calore che colano la vostra cima per evitare danneggiamenti permanenti utilizzate sempre il diametro maggiore possibile della cima o aumentate il diametro della puleggia di lavoro; una buona abitudine è usare pulegge con diametro 5/6 volte quello della cima.

3 - EVITARE USURE INUTILI

Proteggere la cima dai bordi taglienti, angoli vivi, superfici ruvide e dure 
La vostra cima tanto più è flessibile tanto più è delicata.
Perciò se pensate di utilizzarla per impieghi estremi essa deve avere una rigidità superiore alla norma, non utilizzate cime troppo morbide al tatto, potrebbero danneggiarsi al primo utilizzo o causare gravi problemi d’uso.
I trattamenti antiusura richiedono sempre l’utilizzo di calore, nei forni vengono applicate le resine al teflon o semplici resine siliconiche colorate a base d’acqua. Tuttavia questo riduce la possibilità di assorbire gli shock da carico e influisce sulla elasticità della cima.

Sotto carico lo sfregamento tra due cime genera una grande quantità di calore e deve essere sempre evitato.
Se dopo aver subito delle sollecitazioni improvvise constatate un forte indurimento della cima senza particolari danni alla calza esterna, sostituite immediatamente, voi avete una calza interna completamente colata dal calore generato, questa è una situazione di grave pericolo per persone e cose.
La cima va sostituita con una di dimensioni maggiori e più elastica, meglio ancora utilizzatene una di lunghezza maggiore.

4 - UNA CIMA BAGNATA

ATTENZIONE:la cima bagnata si è senza dubbio ammorbidita quindi è molto più delicata e si usurerà prima, inoltre ritenendo acqua nelle fibre, queste lavoreranno in modo indipendente, col risultato di una leggera perdita di tenacità.
Nell’acqua di mare i cristalli del sale hanno un effetto abrasivo, perciò si raccomanda di lavarla in acqua dolce periodicamente.

5 - PRIMO UTILIZZO

Al primo utilizzo si osserverà un normale accorciamento del 3-5% cui corrisponde un aumento del diametro complessivo questo evento del tutto normale può accompagnarsi al la formazione di un anomalo ingrossamento della parte terminale della cima, dovuto allo scorrimento tra la calza interna e la calza esterna, in questo caso conviene con un coltello tagliare la coda della cima e richiuderla convenientemente con una cimatura o con una saldatura a caldo che eviti lo sfilacciamento. L’immersione in acqua comporta sempre dopo l’asciugatura un normale rientro del 2-3%, (il poliestere subisce un ritiro più accentuato) e anche l’influsso di aria molto calda provoca un moderato ritiro della fibra.

Le cime ritorte a tre capi sono più compatte e adatte per gli usi più gravosi. Tuttavia essendo tutte ritorte in senso antiorario “z” occorre evitare nel loro svolgimento la formazione di cocche, perciò si raccomanda di svolgerle in modo che non si aprano le torsioni.
Per l’uso in condizione estreme con temperature esterne inferiori a –20° occorre eseguire un trattamento antighiaccio , la cima verrà resa idrorepellente con una resina apposita.
A temperature superiori a 80°-90° diminuiscono fortemente tutte le prestazioni meccaniche.

6 - CONSERVAZIONE

Le cime sono dei polimeri e temono la luce e il calore.Vanno conservate al riparo da luce e fonti di calore ancorché modeste. Anche se il punto di fusione per il polipropilene è di 165° e per il poliestere è di 255°, l’esposizione prolungata anche a temperature non eccessivamente alte provoca alterazioni chimiche consistenti.

7 - PULIZIA

Le cime hanno la medesima composizione chimica dei più comuni capi d’abbigliamento: possono essere lavate con i più comuni detersivi, meglio un lavaggio a freddo , a mano, e in acqua tiepida.
L’asciugatura va effettuata con aria a temperatura ambiente.
Le cime temono tutti i solventi e gli acidi in genere, benzine etc. tuttavia si possono utilizzare i normali smacchiatori per indumenti avendo l’accortezza di sciacquare abbondantemente dopo l’uso.


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